Come trascorre il tempo durante il progetto Erasmus il nostro giovane Filippo?
Come organizza le sue lunghe giornate, come riempie le notti, quanto tempo dedica allo studio, agli altri, a sé stesso? Va all'università di tanto in tanto?
Cerchiamo di trovare delle risposte a questi interrogativi esistenziali.
Se un non Erasmus proverà a chiedere al suo amichetto Filippo al rientro dalle vacanze, ops, al ritorno a casa a Erasmus finito, "Allora com'è andata?", il nostro Erasmus verrà colto da spasmi spastici, attacchi d'ansia e di panico, crisi esistenziali e esiziali vedendo che dopo 5 minuti 5 il suo caro vecchio amico gli sbadiglierà in faccia senza ritegno alcuno.
Senza contare che più il nostro eroe si sforzerà di narrare gesta epiche ed episodi divertenti, più il suo interlocutore assumerà un'espressione corrucciata e assonnata.
Deve essere proprio un supplizio terribile, già l'ascolto del prossimo è fatica e impegno, perciò disponetevi con animo favorevole e benigno alla lettura di ciò che normalmente fa un Erasmus in Erasmus.
Cercherò di non farvela pesante e di essere sintetica, così che anche Filippo la prossima volta che si avventurerà nel racconto della sua avventura potrà avvalersi di questo piccolo promemoria settimanale.
Cominciamo dalle notti e proseguiamo con ordine: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica, strani giorni.
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