Caffè Erasmus, come tutte le comunità, è a metà tra l'inferno e il paradiso. Presentato come forum ufficiale (ed è anche vero) è un bel posticino, al netto di tutti quelli che si insultano per i più svariati motivi come in ogni forum che si rispetti. È diviso per destinazione ("I forum per chi ha fatto o vuole fare esperienze Erasmus in ..." con 32 Paesi, compresi Italia e Svizzera) e ha una sezione piuttosto interessante ("e dopo l'Erasmus..." con sottotitolo "a che cosa ti è servita quest'esperienza?").
In breve nei forum su Internet ognuno può inviare un messaggio e tutti gli utenti registrati possono rispondere commentando, interpretando, ironizzando, contraddicendo, sottoscrivendo, insomma ognuno dice la sua come in una qualsiasi riunione di condominio.
Normalmente gli utenti non si conoscono di persona. Se sono utenti abituali però conoscono le rispettive identità "virtuali": ognuno ha un nome, vero o inventato, segni di riconoscimento (una "faccina", una citazione, età, università, città dove è nato/vive/ha fatto l'Erasmus) e ognuno ha "personalità" abbastanza riconoscibili.
Di grande utilità pratica perché gli Erasmus di vecchia data sono prodighi di informazioni e consigli ma abbastanza "discutibile" perché ti toglie lo spirito avventuroso e il gusto delle scoperte, ti informa di "esperienze bellissime" e di catastrofi psicocosmiche, crea aspettative e diffonde leggende epiche e metropolitane.
Insomma, meglio non abusarne almeno durante l'esperienza.
Dopo può essere utile a mitigare la confusione della sindrome post Erasmus o almeno a condividere la depressione con altri sventurati ex.
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