erasmus notti
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Il venerdì è un giorno quasi normale: escono perfino gli spagnoli. La famosa movida. Si esce intorno a mezzanotte, l'una: a quest'ora i locali del centro offrono i 'chupiti', un bicchierino di liquore, o succo di frutta leggermente alcolico, per far entrare quanta più gente possibile nel locale, dove non si paga l'ingresso. Perciò ciurme di giovani e meno giovani fanno dentro e fuori dai locali, spinti dall’invito gratuito e dalla curiosità di scoprire posti nuovi. All'inizio gli Erasmus trattano quest'usanza come una specie di gioco di società: qualcuno dice "ma perché non ci facciamo il giro dei chupiti?", e un numero variabile di partecipanti, solitamente una decina di scalmanati, prende parte alla spedizione. Scopo del gioco è divertirsi e far casino, per una volta vincere non conta.

Svolgimento: si accettano tutti i flyer che offrono chupiti, si entra in ogni locale, si beve, e si esce a raffica, entrando nel locale successivo. Dopo una decina di locali di solito si perde qualche Erasmus, o si dimentica qualcuno in bagno. Fa niente, verrà recuperato al giro successivo. Dopo un'oretta al massimo il gioco dei chupiti finisce (i locali smettono di dare i chupiti gratis e cominciano a distribuire gli sconti sulle consumazioni). Mi correggo, cambia che i partecipanti devono cominciare a usare le fiches: fino alle due di notte consumare alcolici seri costa non più di 5 euro a bicchiere, perciò con queste nuove tessere del monopoli si continua a bere allegramente, finché il corpo, saturo della giusta quantità di gradi alcolici, continuerà a ballare con noncuranza. Da questo momento in poi i partecipanti smettono di giocare individualmente e si formano delle vere e proprie squadre, che colonizzano un punto del locale dove scambiano collettivamente, con tutti quelli che stanno nella squadra, ma pure con gli avversari, flyer e bicchieri, bottigliette d'acqua e cellulari per avvertire gli altri che il "giochino" si è arenato in un locale, e che lì staranno tutti finché non chiude. Dopo un mesetto circa tutti conoscono questo gioco di società e possono prendersi la libertà di entrare nel gioco a partita iniziata, o quando già si è arenata all'ultima casella (che ad Alicante solitamente si chiama Misión, lo sanno anche le pietre).



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