erasmus teoria
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Separati da un punto stabile della struttura sociale ma non ancora inseriti nella nuova condizione e posizione all'interno della società, i "liminali" (le persone-limite) si trovano in una condizione  ambigua. Occupano uno spazio intermedio, un'intercapedine tra caselle ben distinte e visibili. La loro ambiguità viene spesso descritta ricorrendo a metafore riguardanti la morte, l'essere nell'utero, l'invisibilità ma anche il parto, la gestazione, l'essere neonati.

Se consideriamo tutte le cose formate da Sì e No

la liminalità può forse essere considerata come il No a tutte le affermazioni strutturali positive, ma in un certo senso anche come la fonte di tutte quante e, in più, come il campo della possibilità pura, dal quale possono sorgere configurazioni nuove di idee e di rapporti. [Victor Turner]

Gli esseri liminali sono difficilmente definibili: non sono né una cosa né l'altra, ma sono sia l'una che l'altra; non sono né qua né là, ma sono in tutti i punti che permettono la separazione tra un "di qua" e un "di là"; non hanno ruolo né status, non esiste struttura o gerarchia: sono una tabula rasa. "Gli deve essere mostrato che di per sé stessi non sono che argilla o polvere, semplice materia, sulla quale la società imprime una forma".

Visualizziamo questa terra di nessuno. Se considerate il punto di partenza degli esseri liminali come un quadro di Michelangelo (Creazione di Adamo Creazione di Adamo - Michelangelo, per esempio), potete immaginare il rientro all'interno della società come un dipinto di Mirò (Donna, uccello e stella Donna, uccello e stella - Mirò) e figurarvi il periodo liminale come una delle innumerevoli opere del folle Dalì (da La persistenza della memoria La persistenza della memoria - Dalì in giù). Tutto quello che c'è di onirico, indistinto, paradossale, provocatorio, disturbante, esaltante in una tela di Dalì sta pure tutto condensato e sparpagliato nella liminalità.  


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