Più che alla struttura e all'antistruttura della società Turner è interessato ai processi, ai movimenti, ai conflitti. Alle crisi che segnano i passaggi da uno stadio all'altro dell'esistenza. I suoi studi a un certo punto si concentrano su tutto ciò che collega e mette in relazione la struttura e l'antistruttura, più che sull'analisi della struttura stessa.
È uno strutturalista atipico. Le sue teorie si sposteranno sempre più verso le crisi e quelli che chiamerà "drammi sociali", che analizzeremo più avanti. Ma già nella definizione di liminalità include aspetti conflittuali e contaminanti.
Per Turner il concetto di contaminazione è "una reazione per proteggere dalla contraddizione principi e categorie intensamente partecipati". Gli esseri transizionali dovrebbero essere particolarmente contaminanti per le persone, gli oggetti e gli eventi che non fanno parte del contesto liminale.
E quindi dovrebbero essere allontanati, isolati e messi al riparo dalla società tradizionale; o meglio è la società che dovrebbe mettersi al riparo dal loro attacco.
Ogni manifestazione anarchica che mette in crisi il sistema dominante deve essere respinta, o quanto meno limitata.
Ogni software aborre il bug che può mandare in tilt il sistema.
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