Non esageriamo. Il carattere normativo della nostra comunità viene meno quando il soggetto si scontra con le tre "alfa". Chi non riesce ad affrontare disordine, caos, imprevisti, chi non è in grado di oscillare tra la caotica antistruttura e provvisori coaguli strutturali torna a casa prima del tempo. In questo c'è l'elemento volontario, liminoide, dell'Erasmus: la libertà di uscire dal gruppo, la rinuncia.Per alcuni la liminalità può essere l'apice dell'insicurezza, l'irruzione del caos nel cosmos, del disordine nell'ordine, anziché il luogo in cui il bisogno creativo trova soddisfazione e compimento in termini interumani e transumani. La liminalità può essere il luogo della malattia, della disperazione, della morte, del suicidio, il luogo dove i ben definiti legami e vincoli sociali normativi crollano, senza che nulla venga a sostituirli. Può essere anomia, alienazione, Angst: le tre "alfa" fatali di molti miti moderni. [Victor Turner]
Ma è una rinuncia prevista dal progetto stesso, una via di fuga legale e consentita. Ed è questa la modernità del programma: il giuramento di fedeltà assoluta può essere sciolto in qualsiasi momento.
Tuttavia sarebbe utile non sottovalutare le difficoltà, che soprattutto all'inizio, incontrano gli studenti che partecipano al progetto. L'Unione Europea dovrebbe prevedere forme di assistenza psicologica nelle università, sostenere l'operato di associazioni studentesche, valorizzare le esperienze di ex Erasmus per fornire informazioni, supporto e sicurezze a chi decide di affrontare l'esperienza dell'Erasmus.
Ridurre al minimo il numero di rinunce è obiettivo non meno importante della capillare diffusione del progetto nell'UE.
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